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L’intervista: Alessandro Martire, giovane compositore, eccellenza italiana all’estero

E’ uscito il 10 aprile il suo album d’esordio “Share The World”, ma dal sapore di chi esordiente non è.

Già dal primo ascolto di uno dei suoi brani, sono letteralmente rimasta affascinata dal senso onirico che la sua musica diffonde, è come essere ‘agguantati’ da un tornado che in maniera decisamente più delicata ti assorbe, ti risucchia in un vortice inebriante. Sembra magia, una magia di viaggio.

Alessandro Martire, 28enne comasco, crea composizioni che ‘viaggiano’ appunto trasversalmente (quanto ‘movimento’ nella scelta di questi termini!) attraverso vari generi, dalle costruzioni classiche a quelle decisamente cinematografiche, a quelle con una risonanza pop,.. ma in ognuna il suo marchio di fabbrica.

Per comprendere meglio la sua ‘levatura’ e prima ancora di scoprirlo attraverso il nostro incontro, alcune note biografiche, perché, come su scritto, se è vero che “Share the World” è il suo debut album, Alessandro Martire ha già un background considerevole

La sua attività concertistica con musiche originali, lo ha portato a esibirsi in prestigiosi teatri di tutto il mondo.  

Nel 2012 frequenta il Berklee college of Music a Boston, ramo composizione new age, esibendosi nel recital finale alla David Friend Recital Hall. Nel 2018 sigla un importante accordo editoriale con la prestigiosa Ultra International Publishing a New York e nel 2019 entra nel roster della storica casa discografica italiana Carosello Records.

Compositore di colonne sonore per film, cortometraggi, teatro e spot pubblicitari, nel 2015 fonda Infinity Sound, promuovendo tantissimi progetti sociali e nel 2019 Lej Festival – Floating Moving Concert Festival, format unico e innovativo partito dalla città natale di Alessandro, Como.

 Il prossimo autunno verrà recuperato il progetto Kel 12 National Geographic Expeditions, che prevede una performance esclusiva nel deserto del Wahiba Sands in Oman”

Affascinante la scelta delle modalità di presentazione dell’album in una anteprima avvenuta all’aeroporto di Lugano Agno, tra gli aerei dell’aviazione privata. Ancor prima si è esibito durante il volo. La sua performance è stata supportata dalla presenza di un pianoforte installato nel Pilatus PC12 del Club ST.X.

Ma la musica in volo è arrivata dopo un’altra particolarissima esibizione, a bordo di una piattaforma mobile sulle acque del ‘suo’ lago di Como

Decisamente difficoltoso il nostro incontro con una tecnologia che mi ha remato contro, ma la disponibilità massima del giovane artista, ha superato ogni mia aspettativa.

Alessandro mi bastano pochi attimi della tua musica per trovarmi altrove, c’è qualcosa di subliminale nella tua musica che ci spinge a ‘viaggiare’ con la mente oltre che fisicamente?

“Probabilmente sì.  Sará forse la naturale conseguenza del fatto che la mia musica nasce quasi sempre in viaggio. Per me é una dimensione davvero imprescindibile”

Tutto il tuo album “Share the World” è ispirato dal viaggio tanto da essere stato chiamato ad apparire nel video “Cosa ci dice la terra” maratona live streaming con personaggi noti, scienziati e ricercatori è andata in onda sul sito del National Geographic per celebrare il 50esimo anniversario dell’Earth Day, il Giorno della Terra. Che esperienza è stata? Con quale motivazione sei stato invitato?

Con il National Geographic ho un bel rapporto di fiducia e stima reciproche. Hanno lanciato in anteprima il video di “Share the world” e nel 2021 dovrei recuperare il concerto nel deserto dell’Oman che fa parte delle NG Expeditions.”

Tra l’altro sempre con il National Geographic continuerà la collaborazione e nel prossimo autunno la tua performance sarà davvero speciale. Ci puoi raccontare qualcosa?

Sarà appunto una performance unica nel deserto dell’Oman. Tutto il viaggio organizzato ruota intorno a me. Non potrei essere più felice”

Ecco proprio a proposito di performance speciali, queste sembrano essere una tua caratteristica. Per promuovere il tuo album hai suonato in volo, sulla pista accanto all’aereo dal quale eri sceso, su una piattaforma sull’acqua, e altro ancora. Cosa ti trasmettono queste location, perché queste scelte inusuali?

Mi piace osare e stupire il pubblico. Pur amando le location tradizionali, teatri e sale da concerto, suonare in aereo o sull’acqua mi da’ un’adrenalina incredibile.  L’effetto scenografico poi è assicurato. La mia musica si presta molto a questa dimensione un po’ spettacolare e cinematografica”

Col tuo piano riesci a pennellare spazi eppure sei così giovane. Da dove viene tanta sensibilità?

Dalle esperienze vissute e dagli innumerevoli viaggi. Lo studio al Berklee College of Music, poi, mi ha dato la struttura”

Che tipo di pubblico ti segue?

Di ogni età. Molti giovani e tantissime persone all’estero. Ho una fan base sbilanciata fuori dall’Italia sicuramente” 

Nelle tue composizioni riesci a far convivere diversi stili. Come ti definiresti come musicista?

Il genere che pratico viene definito neoclassico. Io mi definisco un esploratore musicale”

Il tuo album è una sequenza di composizioni che trovo anche molto adatte a questo nostro tempo, di lotta al Coronavirus, di distanziamento fisico, di mascherine, di lockdown, di sofferenze, ma anche di spiragli di luce. Ecco, nei tuoi pezzi hai, secondo me, stimolato tutti questi sentimenti. E’ un sentire sbagliato il mio, sicuramente soggettivo.

No, anzi, al contrario. In molti mi hanno detto che durante quei giorni terribili, la mia musica è stata di conforto. Paradossalmente perché ispirata dal viaggio, è servita in un momento in cui viaggiare era proibito

A che punto è la tua carriera oggi?

Anche se ho fatto molte cose, sono giovane, quindi credo che il meglio debba ancora venire. Ho un sacco di progetti, non solo legati alla musica come esecutore, tra i quali la mia scuola di musica sul Lago di Como”

Durante la sua carriera di pianista e compositore, si è esibito in diversi tour internazionali.
I più notevoli finora sono:

Flames of Joy World Tour“, in occasione dell’uscita del suo album “Flames of Joy”, che ha portato Alessandro ad esibirsi in 10 Paesi nell’arco di un mese: da Addis Abeba a Canberra, passando per Hong Kong, Dubai e Pretoria.
“Flames of Joy World Tour 2.0 e 3.0“, rispettivamente nel 2017 e nel 2018. Durante questi tour, Alessandro si è esibito in Giappone, Russia, Polonia e Vietnam con la Soul Academy Orchestra.

Nel 2017 Alessandro ha firmato un importante contratto editoriale con Ultra International Music Publishing, una multinazionale discografica statunitense, mentre nel 2019 ha firmato un contratto discografico con la storica etichetta discografica indipendente italiana Carosello Records.

Alessandro Martire ha anche le colonne sonore composte per film, cortometraggi, teatro e spot pubblicitari.

www.alessandromartire.com
https://www.instagram.com/alessandro_martire_composer/