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L’intervista: CLOUDE, “Ti Avrei Voluta” feat. BLUE VIRUS è il nuovo singolo, uscito il 26 giugno

Il disco catartico. Quello del cambiamento.

E’ un incontro tra rapper, quello che si materializza nel singolo “Ti avrei voluta”, Cloude incontra BlueVirus e insieme trattano di un malessere interiore, quello che spinge le persone a desiderare fortemente qualcuno o qualcosa e nel momento in cui si riesce a raggiungere l’obbiettivo, dentro l’anima c’è il vuoto, la delusione. Ciò che si vede non è affatto ciò che ci si aspettava di vedere.

E’ l’ossessione che si impadronisce di corpo e mente. Un tema più che mai attuale quello che ha deciso di trattare Cloude, pseudonimo di Claudio Calcagno, 37 anni di Genova, città che dimostra ancora una volta la ricchezza di creatività propria nel suo tessuto.

Il videoclip, diretto da Marcello Geraci, è incentrato sulla figura di Cloude all’interno di una Duetto, la “macchina degli innamorati” per eccellenza e perfetta metafora del decorso di una storia d’amore.

Cloude quali sono i punti di forza di questo pezzo?

Ho vissuto anni fa una relazione di cui ero assolutamente vittima, ma all’inizio sembrava il paradiso, poi si è rivelata una galera sentimentale, di odio e poco rispetto, non c’era la fiducia. All’inizio era la persona che volevo più di tutto”

Ci presenti Blue Virus?

Blue è un fenomeno a mio avviso nella scrittura, io non l’ho conosciuto di persona, ma lo seguo da sempre. Per questo pezzo che abbiamo fatto insieme è stato perfetto”

I primi passi Cloude li muove nel 2000 sotto lo pseudonimo di Sito e per qualche anno produce con due band, Lato Oscuro e Saniasi.

Quali erano le caratteristiche di entrambi i periodi?

C’era molta spensieratezza e competizione sana, ci si trovava in entrambe le fasi ai giardinetti o in macchina per fare freestyle o ascoltare le barre che avevamo scritto. C’era molta unione, ogni volta che c’era una jam si prendeva e sia andava”

Ma all’inizio del 2019, Claudio comincia a lavorare al nuovo progetto negli studi Next3 insieme a Roberto Vernetti e Michele Clivati. Insieme fanno nascere un nuovo sound. E’ quello che probabilmente gli serviva per cambiare passo, per ripartire con nuova musica e nuovo nome d’arte. E’ così che arriva ad essere ‘Cloude’

Un cambiamento, una evoluzione ben percepibile. Come e perché hai sentito questa necessità?

Nel percorso artistico, succedono tante cose, cambiamenti soprattutto.  Ho sempre fatto come ho voluto, ma non ho mai avuto come in questo lavoro, un continuo confronto su tutto. Nel mio ultimo progetto le nuove conoscenze che ho fatto mi sono state di aiuto per sbloccarmi e farmi uscire quello che era bloccato da anni dentro di me, quindi per me questo è quasi il mio primo vero disco”

Questa transizione produce un nuovo singolo, “Resta con me”, uscito in digitale lo scorso marzo

In questo brano mi sembra che la protagonista sia una sorta di malinconia o un senso di insoddisfazione, di inadeguatezza, tanto che seguendo il testo mi è sembrato di percepire il malessere dei giovani di oggi. Sbaglio?

Mah, diciamo che potrebbe essere che ci si riveda nel malessere giovanile, però come canzone è molto personale, di quello che sono state le mie difficoltà passate e le problematiche che ho vissuto recentemente. Resta Con Me è un pezzo che ho dedicato a me stesso, mi sto parlando, cosa che non ho fatto per molto tempo

Nel video c’è anche un contrappasso, non se se voluto o casuale, il lusso esorbitante della location dove è stato girato. Un appartamento ricco di.. tutto. Ha un significato?

 “Il lusso è l’anima, è la nostra ricchezza, ma fuori la viviamo diversamente. Credo di essere una persona ricca di valori, ma con problemi da risolvere”

Ho notato che comunque hai sempre avuto un’attenzione verso i video clip, quelli che sono stati pubblicati, realizzati.

I video oramai sono fondamentali, credo di avere fatto delle cose normali, nei video vorrei ancora crescere e fare sempre meglio, però mi sono sempre divertito e sentito soddisfatto di tutto, forse del video di Pioggia Sporca cambierei tutto”

Anche le collaborazioni sono ben riuscite, come scegli i tuoi ‘feauturing”?

Tra amicizie e richieste sono sempre riuscito ad avere ottime collaborazioni, ma vorrei crescere molto in questo”

Tra l’altro “Ti avrei voluta”, il novo singolo appena uscito, è sicuramente, non dico nato, ma pre-vissuto, sotto la pandemia. Il precedente, appunto “Resta con me” addirittura è uscito in tempo di lockdown. Cosa ha prodotto in te tutto questo?

Nel lockdown ho lavorato tantissimo a cose nuove, tutto quello che riguarda il mio nuovo progetto, era già tutto pronto”

Come hai vissuto e stai vivendo questo difficilissimo periodo storico? Ne parlerai in qualche tua produzione?

Questa è una situazione che ha creato molti problemi, che purtroppo te li devi fare andare bene, posticipi le uscite, sapendo comunque che non sarà la stessa cosa. Sicuro che qualcosa nei testi nuovi verrà fuori

Un’altra domanda Cloude che mi premeva fare ad un rapper. Perciò è forse perfetta per te. Che valore ha oggi questa “espressione” musicale? Secondo te mantiene la forza delle origini, ha il coraggio per farlo? Per te, oggi, cosa vuol dire essere un rapper?

 “Io ho iniziato parecchi anni fa ad ascoltare questa musica e subito dopo ho voluto farla anche io, nel bene e nel male. É sempre stata una forte passione che diventa nel tempo parte della tua vita e del tuo spirito, è un modo di vivere e di pensare, è sociale il rap, quindi devi essere attaccato alla strada, ai problemi a tutto il suo mondo. Oggi si è snaturata un po’ questa cosa, chi inizia a fare rap oggi, forse non sa manco da dove viene questa cultura. Io cerco di fare rap come allora, evolvendomi e raccontando la mia vita e la mia società”

Quali sono i tuoi punti di riferimento?

Mi sento di dire che vengo dalla vecchia scuola, ma oggi il rap ha visto crescere un movimento di fenomeni e precursori, quindi anche nell’attuale trovi ispirazione e riferimenti, ma quello che sono i lavori di Neffa, Club Dogo, Uomini di mare, Sangue Misto, sono senza tempo”

E come sarà la tua estate, considerando le difficoltà e il richiesto distanziamento fisico?

 “Purtroppo non come vorrei, anzi come vorremmo”

A proposito, a quando un album?

 “Credo che l’uscita sarà per fine estate e non vedo l’ora perché il disco è una bomba”
E allora in attesa di ascoltare la tua nuova produzione .. questa è libera…

 “Seguitemi seguitemi seguitemi”

Giustamente! E questi sono alcuni dei tuoi riferimenti social

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