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“Rocker Emiliano” feat. Little Taver una delle GHOST TRACK del nuovo album di Marco Ligabue “Tra Via Emilia e Blue Jeans”

Comunicato:

Marco Ligabue, in occasione della sua raccolta discografica “Tra Via Emilia e Blue Jeans” uscita lo scorso 30 ottobre, ha ritrovato l’amico Correggese Little Taver e, insieme, hanno rispolverato “Rocker Emiliano”, una canzone rappresentativa di un decennio musicale vissuto insieme.
Erano gli anni ’90, c’era l’Emilia in gran spolvero e tra portici, nebbia e locali giravano rock’n’roll e ironia. La canzone è anche un omaggio a due grandi cantautori della nostra terra e maestri di umorismo: Francesco Guccini e Andrea Mingardi.
Il video è stato girato nel suggestivo teatro Asioli di Correggio dal regista modenese Fabio Fasulo. Riaprire tale spazio, in un periodo di sofferenza come questo, è un segnale che va verso un’unica direzione: la sensibilizzazione verso il mondo della cultura, dello spettacolo e dell’intrattenimento.
Tra le curiosità del video, l’unica spettatrice è la signora Rina, mamma dei fratelli Ligabue, da sempre mamma rock d’Italia, mentre sul palco troviamo una band insolita.
Il chitarrista correggese Jonathan Gasparini che già da anni calca le scene al fianco di Marco. Il contrabbassista Toni Pambianco, da sempre spalla di Little Taver. Alla batteria Lenny Ligabue, figlio di Luciano, che è anche produttore e arrangiatore di questa versione di “Rocker Emiliano”.

Ricordiamo che Marco ha fatto parte dei “Crazy alligators” di Little Taver dal 1993 al 2001 e che i loro concerti qui in Emilia erano attesissimi per le imprese esilaranti e gogliardiche del cantante.

Marco Ligabue, per festeggiare i 50 anni compiuti in questo strano 2020, ha pubblicato la sua prima raccolta discografica dal titolo “Tra via Emilia e blue jeans“. Un album con le sue canzoni più amate che raccontano trent’anni di musica, prima da chitarrista e poi da cantautore. Una raccolta disponibile nei formati cd e vinile che includono sorprese e bonus tracks.
La titletrack del nuovo album è in radio dal 6 novembre. Un brano inedito, di stampo profondamente autobiografico, scelto appositamente per lanciare il disco.

«I miei primi cinquant’anni sono stati pazzeschi: zeppi d’amore, di canzoni e di palchi rock’n’roll – racconta lo stesso Marco Ligabue – Da quando scrivevo canzoni e facevo il chitarrista, anche per paura di mettermi davanti a un microfono, fino a quando ho trovato il coraggio di cantare, e sono rinato artisticamente, è stato un incredibile viaggio nella musica. Tale viaggio meritava di essere messo nero su bianco. In questo album trovate le mie canzoni più amate e tante sorprese, parola di uno cresciuto “tra via Emilia e blue jeans”».

Malgrado le misure restrittive causate dal COVID, Marco Ligabue non si è perso d’animo ed ha organizzato (in collaborazione con la casa discografica Artist First) degli instore online inusuali direttamente da casa per condividere chiacchiere e musica online con i fan che hanno acquistato l’album.

Di seguito la track list di “Tra via Emilia e Blue Jeans”: “Altalena”, “Vado a caso”, “Quante vite hai”, “Ti porterò lontano”, “Ogni piccola pazzia”, “Sei quella per me”, “La differenza”, “La vita perfetta”, “Dentro”, “Non è mai tardi”, “Tra via Emilia e blue jeans”.

Di seguito le tracce ghost di “Tra via Emilia e Blue Jeans”: “Margarita”, “Dimmi”, “Rocker Emiliano”, “Cuore onesto”, “Fare il nostro tempo (Live)”, “Audiolibro (preview)”.

Marco Ligabue è nato a Correggio (RE) il 16 maggio 1970. Cantautore emiliano, già chitarrista ed autore di testi e musiche de i RIO e Little Taver & His Crazy Alligators, ha iniziato la carriera solista nel 2013. Marco, che conta oltre 61 mila followers su Instagram ed oltre 266 mila followers su Facebook, è reduce da sette anni pieni di soddisfazioni: il suo album d’esordio, “Mare Dentro”, è arrivato subito al 16esimo posto in classifica FIMI a cui sono seguiti gli album “L.U.C.I. (Le Uniche Cose Importanti)” e “Il mistero del DNA”. Le sue canzoni hanno testi schietti che lo hanno portato a ritirare, a fine luglio 2015, il prestigioso premio LUNEZIA “per la sua capacità di saper cantare con un linguaggio diretto temi importanti della vita sociale italiana”, come ha dichiarato lo stesso Stefano De Martino, patron del premio. Marco è un cantautore atipico: ha una grande attitudine a coinvolgere il pubblico durante i live, da qualche anno è infatti tra i più richiesti nelle piazze italiane con 600 concerti all’attivo. È terzino sinistro di Nazionale Italiana Cantanti. Oltre all’attività di musicista è, dal 1991, al fianco del fratello Luciano con importanti iniziative, dal fan club alla comunicazione web. Per tutto il lockdown è stato uno degli artisti più attivi sui social con dirette quotidiane e sorprese discografiche. Nella vita privata è l’orgoglioso papà di Viola. Emiliano doc con il rock che scorre nel DNA, ha saputo ritagliarsi un importante spazio tra pubblico italiano, grazie ai numerosi singoli apprezzati nel web. Ciò che contraddistingue Marco Ligabue da molti altri cantautori è la propensione a scrivere brani intensi e maturi, senza perdere il sorriso sincero.
Il nuovo album di Marco Ligabue dal titolo “Tra via Emilia e Blue Jeans” sarà disponibile in formato digitale e fisico dal 30 ottobre. Il brano che dà il titolo al disco sarà disponibile in radio dal 6 novembre.

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Instagram: https://www.instagram.com/marcoligabue

Giù il cappello per l’unico, inimitabile ed originale rocker emilano: ladies & gentlemen, from Correggio, mr. Little Taver, il più improbabile e (mal) riuscito incrocio tra Elvis, Buscaglione, John Belushi e Little Tony mai apparso sul pianeta terra. Uomo dalle mille risorse, in oltre 25 anni di (dis)onorata carriera mette a ferro e fuoco la scena musicale italiana diventando un vero e proprio mito vivente, soprattutto nella nativa Emilia, dove viene notato ed adottato da un “certo” Luciano Ligabue che gli cuce addosso il ruolo di Kingo nel suo film “Radiofreccia” (dove Taver non fa altro che interpretare se stesso) trasformandolo in un vero e proprio personaggio universalmente riconosciuto. Ma qual è la vera realizzazione di un rocker purosangue se non quella di capeggiare una vera rock’n’roll band? Nei primi anni ‘90, quel vero rocker di cui stiamo narrando le eroiche gesta, fonda con Marco Ligabue i Little Taver & His Crazy Alligators, inverosimile combricola di folli patentati che accompagneranno il sommo in lungo ed in largo per lo stivale, calcando i palchi dei principali locali e festival con il proprio esilarante ed irresistibile live show dove tonnellate di ironia e quintali di travolgente 50s rock’n’roll vengono sapientemente dosati al fine di ottenere una ricetta a dir poco esplosiva, in grado di accontentare ogni palato, in un tripudio di gag, travestimenti, scenette, personaggi, situazioni comiche e, naturalmente, ottima musica.


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